Gerardo Zaccari è uno dei cittadini più illustri di Collescuro.

Se agli abitanti di Collescuro si chiedesse qual è, nel bene e nel male, la figura più in vista della località, risponderebbero alla stessa maniera: Gerardo Zaccari. Non è un gran segreto, sebbene tutti usino una certa discrezione nel parlarne, che il capofamiglia Zaccari sia coinvolto in loschi traffici, i più spudorati sostengono anche che abbia un ruolo di grande rilievo negli equilibri del Malvicolo. Sono comunque tutti d’accordo nell’affermare che il signor Zaccari sia un galante uomo d’onore, con un rigido codice morale, per quanto a volte possa risultare eccentrico nei suoi modi di fare. Egli, infatti, è un amante della bella vita, del lusso ed anche delle belle donne, ma l’ultima volta che qualcuno ha ironizzato in merito è stato vittima di uno sfortunato incidente, rompendosi entrambe le gambe; gira infatti voce che fare certe battute su Gerardo attiri la cattiva sorte sul malcapitato. Nonostante sia un uomo molto facoltoso, il patriarca Zaccari non ama esibirlo, comportandosi invece da vero altruista: diversi abitanti fra Borgotorvo e Collescuro hanno beneficiato della sua generosità, quando qualcuno è in difficoltà economiche lui non bada ai numeri e, sorridente, firma un assegno. Tutti a Collescuro sanno che se ci sono dei problemi, basta rivolgersi a Gerardo Zaccari. Questo filantropo d’altri tempi è anche proprietario della maggior parte dei terreni e degli immobili di Collescuro, gli abitanti del paese lo salutano sempre con grande rispetto, grati di poter vivere sui possedimenti di un così magnanimo benefattore.

Legami Pubblici 

Sposato con la misteriosa Isadora Foschi, hanno avuto due figli: Gregorio, attualmente studente di Roccantica, e Sveva, la famosa eroina di guerra. Che Gerardo non avesse preso bene l’arruolamento della figlia è cosa risaputo, perciò nessuno si sarebbe aspettato che al suo rientro Gerardo l’accogliesse come se niente fosse successo. Ma anche un pezzo grosso del Malvicolo può avere il cuore tenero. È cugino di Umbra Zaccari, per quanto non li veda ormai da molti anni. Tutta Collescuro sa che non scorre buon sangue tra lui e il pluridecorato Icàrio Albersi Riccardi. Nel paese ancora si racconta di quando diedero prova della loro agguerrita rivalità a un’asta di beneficenza per i veterani di guerra. Pur di appropriarsi del ritratto di una giovane fanciulla (che Gerardo trovava così straordinariamente somigliante a Isadora), i due avevano fatto salire l’offerta dell’80%, fino all’imbarazzante cifra di 80 ottagoni e 20 principi. Sono tutti convinti che Icàrio rinunciò all’asta non per l’elevata offerta raggiunta, quanto per evitare che Gerardo estraesse la bacchetta che stringeva rabbiosamente  in pugno.

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