Lavinia Fabulari è una studentessa di Torrebruma al settimo anno.

Riservata, studiosa ma mai competitiva, sempre gentile con tutti e in particolare con i più deboli - che è sempre pronta a difendere - Lavinia non ha molti amici, ma buoni. Non le interessa essere popolare, preferisce i rapporti profondi. È una grande ascoltatrice e capace di dispensare consigli molto più saggi della sua giovane età. I suoi compagni più superficiali la considerano strana, però. Forse perché a volte Lavinia cambia umore repentinamente, s’incupisce mentre tutti intorno a lei si divertono, come se un pensiero doloroso e improvviso la attraversasse. Con i ragazzi, nonostante la sua sensibilità le conferisca un certo fascino, è irrimediabilmente timida. Alcuni dei suoi compagni forse provano per lei qualcosa di più; ma finora Lavinia non se ne è accorta - o ha fatto finta di non accorgersene. È fra i primi nei duelli di Incantesimi - materia in cui eccelle - e dimostra nelle situazioni di pericolo grande coraggio. Ama anche l’avventura, e non ha paura di trasgredire le regole, se ne vale la pena; ma non è mai avventata. È istintivamente giusta, e attribuisce grande valore all’amicizia. Potrebbe essere la prima del suo corso, se la sua salute un po’ cagionevole non la costringesse a frequenti assenze. Forse è per questo che i suoi genitori - Lavinia discende da un’antica famiglia purosangue - sono davvero tanto, troppo apprensivi.

Legami Pubblici

Andromeda Neri Del Sacco è, lo sanno tutti, la sua migliore amica. Pochi comprendono come sia possibile, dal momento che le due ragazze non sembrano avere nulla in comune. Chi le conosce meglio, però, sa che entrambe, per un amico, sarebbero in grado di fare qualsiasi cosa, anche affrontare un troll a mani nude. In ogni caso il loro legame rende più tranquilli i professori di Torrebruma, che sperano che Lavinia riesca a moderare gli eccessi di Andromeda. Considera Romina Dondoli una sorta di sorella minore, ed è sempre pronta a difenderla in caso di necessità. Sono in molti a pensare che solo lei riesca a calmare Lorella Scompigli, quando la sua passione per gli scherzi le prende la mano. Si sa che era profondamente legata al precedente preside di Torrebruma, Arturo Achillea, che la stimava e sosteneva, ed è molto dispiaciuta che abbia perso i poteri magici sacrificandosi per la comunità in un momento di pericolo. Spesso capita che la vicepreside Valeriana Calmamentis le chieda una mano per risolvere questioni che riguardano i compagni più piccoli.

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