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Michelangelo Mnemosine

Michelangelo Mnemosine è un artista, residente a Collescuro.

Michelangelo ricorda con nostalgia le lunghe giornate della sua giovinezza nella Villa Mnemosine: nel corso dei secoli la famiglia nobiliare ha accumulato un tesoro inestimabile della storia dell’arte magica. Michelangelo aveva una predilezione per i dipinti incantati, in particolar modo per i ritratti parlanti. Sotto la guida degli autoritratti di grandi pittori del passato già da bambino si esercitava ad animare i primi disegni e imparava le storie e i temi più cari agli artisti. Scoperta questa sua passione, la famiglia gli diede il permesso di continuare a patto che restasse un’attività marginale rispetto allo studio. Michelangelo riuscì a mantenere senza problemi questo impegno durante gli studi a Torrebruma, ma Roccantica cambiò drasticamente la sua rotta. Inizialmente entrato nei Rubendraco, ai cui pranzi, cene e feste aveva partecipato già da prima che sapesse camminare, cambiò presto congrega e i suoi compagni Glauchimaera ricordano ancora i magnifici poster e le cattivissime vignette satiriche che disegnò nel corso di quegli anni. A Borgotorvo si innamorò di Simplicia Acquerosse, una strega di umili origini, che lo incitò a coltivare la sua passione per la pittura. La famiglia di Michelangelo non reagì bene a quello che secondo loro era un momento quasi di pazzia e il confronto fu tremendo: Michelangelo mandò al diavolo i genitori e non mise più piede a Villa Mnemosine. Terminati gli studi (cambiò il programma dell’ultimo periodo per approfondire le pratiche magiche utili all’animazione dei ritratti) si sposò e prese residenza a Collescuro. Non è certo ancora ai livelli dei grandi maestri, ma ogni giorno che riesce a dedicare al suo atelier gli sembra una benedizione; e illustrazioni e vignette fanno entrare qualche ottagono in tasca.

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