Silvia Leonora Boschi è una corrispondente di guerra.

Silvia è una cronista d’assalto. Una giornalista impietosa il cui coraggio nelle inchieste è pari solo alla risolutezza delle sue opinioni, spesso impopolari al di fuori della cerchia dei Rubendraco più radicali. L’articolo che pubblicò all’epoca della guerra dei Djinn in cui invitava a non fare distinzioni fra Aspidi e Figli della Luna in quanto frutti del medesimo seme corrotto fu al centro di numerose polemiche. Ancora di più lo è stata la sua ultima pubblicazione, fortemente a sostegno dei S.O.S. definiti da lei “una necessaria limitazione alla libertà per ottenere maggior sicurezza”. Appartenente al ramo tradizionalista della famiglia Boschi, Silvia ha sempre posseduto una spericolata curiosità, che fin da bambina l’ha portata a cacciarsi nelle situazioni più rischiose pur di scoprire verità a lei ignote. Anche durante gli anni di Torrebruma, poi, ha trascorso molto tempo a pattugliare i corridoi, nella speranza di carpire qualche succosa informazione’. Una volta cresciuta e iscrittasi a Roccantica, Silvia ha compreso che avrebbe potuto fare un mestiere della sua passione, avvicinandosi al mondo del giornalismo. Si è quindi specializzata in Diritto e Diplomagia, svolgendo al contempo un tirocinio presso il famoso settimanale La Giratempo. In seguito, complici anche le rimostranze del padre Arnolfo che non vedeva di buon occhio il nome Boschi accostato ad una rivista di second’ordine, Silvia ha inoltrato domanda di assunzione presso la Civetta della Sera, diventandone redattrice in poco tempo. Come spesso accade, le malelingue hanno insinuato che dietro una così rapida scalata al successo si nasconda la propensione della giornalista a non farsi troppi scrupoli nell’utilizzare informazioni riservate per il proprio tornaconto, ma la giovane Boschi ha sempre respinto al mittente tali accuse, sostenendo che alla base della sua sfolgorante carriera ci sia soltanto un grande talento. Le sue ripetute inchieste, avvenute a scapito della sua incolumità, tra sospetti maghi oscuri, esponenti del Malvicolo o addirittura ai comandanti degli Aspidi delle Sabbie al fronte, hanno zittito molti dei dubbi che i suoi oppositori hanno espresso in merito alla carriera di Silvia. Sembra inoltre essere in ottimi rapporti con il Ministro della Magia Monaldo Cosmati, il quale ha più volte espresso ammirazione per la penna affilata della giornalista. 

Legami pubblici 

Di pochi anni più grande, è cugina di primo grado di Angelica Sveltante, con la quale condivide l’appartenenza al ramo più conservatore della famiglia. Più freddo invece il legame con Carlo Enrico Boschi e Antiope Margherita Boschi, cugini di secondo grado e rei di aver snobbato i Rubendraco per unirsi invece a quel branco di mollaccioni dei Virenhydra. Conosce molto bene Edoardo Scartafogli, direttore della Civetta della Sera e suo superiore, il quale non sembrava averla particolarmente in simpatia, sebbene ne riconoscesse la competenza ma che ora sembra aver cambiato idea. Il Ministro della Magia Monaldo Cosmati sembrava stimarla molto, probabilmente anche per via dei molteplici articoli in sostegno della sua rielezione che Silvia pubblicò durante la campagna elettorale.

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