Silvino Scurti è il bibliotecario di Borgotorvo.

Era un bambino quieto, gentile e studioso, Silvino: il classico figlio che non dà problemi ai genitori. I suoi, Morgana e Aristide Scurti, gestivano una piccola libreria di testi magici in un minuscolo villaggio delle Langhe, nel Torinese, che nel tempo si era fatta una buona nomea fra gli appassionati e consentiva alla famiglia di godere di un discreto benessere. Fra i libri della bottega Silvino è cresciuto, e non esisteva luogo che amasse maggiormente: dei libri gli piaceva tutto, non si limitava a leggerli e rileggerli - anche quelli non proprio adatti alla sua età - ma li accarezzava, li odorava, li adorava. Quella passione infantile, e ancora coltivata nel corso dei suoi studi a Beauxbatons, si è evoluta successivamente in una professione: Silvino, dopo essersi specializzato in Storia della Magia con una tesi sulla Cura ed Esegesi degli Antichi Testi, cominciò a lavorare come bibliotecario, e successivamente ha rilevato e ingrandito la libreria di famiglia. Quando ha saputo dell’intenzione del sindaco di Borgotorvo di riaprire la Biblioteca Comunale, Silvino si è offerto, è stato prontamente assunto e ha preso la residenza al villaggio. Qualcuno si chiede come mai abbia scelto di trasferirsi proprio là. C’è chi dice che sia per il bisogno di cambiare aria dopo un tragico lutto subito di recente.

Legami Pubblici

Sembra che la vicesindaca Lucrezia Crinieri sia rimasta molto colpita dalla cultura di Silvino, e in effetti non è raro che li si veda insieme, a chiacchierare fittamente. In tempi passati Silvino aveva conosciuto l’attuale professore di Aritmanzia di Roccantica Aaron De Leon, e i due avevano trascorso amene serate a dissertare di antichi testi cabalistici bevendo succo di zucca rigorosamente non corretto. Conosce Rosaspina Tramontani, anche lei da poco tornata a Borgotorvo,  dai tempi di Beauxbatons.

22022018

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