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Sirio Settespade è uno studente di Torrebruma.

Tutti conoscono il valore della casata Settespade e, sebbene di un ramo cadetto, la famiglia di Sirio ha fatto del rispetto e dell’onore i suoi punti di forza principali. Suo padre Placido si è costruito una dignitosa carriera all’interno del Ministero, arrivando a ricoprire la carica di Funzionario presso l’Ufficio Centrale Gufi Postali, che non si trova troppo distante dalla loro abitazione romana. Da suo padre Sirio ha imparato il senso del dovere e dell’ordine che sono la chiave per avere successo nella vita. Nonostante il rigido inquadramento Sirio possiede una fervida immaginazione, nutrita dalle molte ore passate a leggere ma soprattutto a scrivere racconti a lume di candela. Da piccolo Sirio era un bambino estremamente riservato e introverso che amava viaggiare con la mente piuttosto che farsi nuovi amici; ma una vita che sembrava già percorrere grigi binari ben segnati venne sconvolta da qualcosa di veramente inaspettato. Una calda sera estiva, mentre la famiglia trascorreva le solite vacanze nella casa di campagna, Sirio si accorse che dal seminterrato provenivano degli strani e spaventosi rumori. Dapprima corse a gambe levate, impaurito anche solo di chiedere aiuto ai genitori. Il curioso fracasso continuava giorno dopo giorno finché, un pomeriggio, mentre Sirio giocava nel cortile facendo volare un Promemoria Interufficio preso di nascosto dallo studio del padre, una folata di vento fece cadere il piccolo aeroplanino di carta nella finestra dello scantinato. Dopo un iniziale panico, la paura della punizione superò quella per l’ignoto e si convinse a scendere per cercare di recuperarlo. Scoprì che uno kneazle selvatico aveva trovato rifugio lì dopo essere stato ferito. La creatura soffiava e ringhiava a chiunque provasse ad avvicinarsi. Ogni tentativo sembrava vano finché, una sera, non trovò nella libreria una copia di Animali fantastici, grazie al quale Sirio riuscì pian piano a guarire e farsi amico l’animale, recuperare il Promemoria ed evitare la punizione. Da quel giorno Sirio capì che nei libri c’era non solo un mondo meraviglioso nel quale nascondersi ma anche la saggezza che gli avrebbe permesso di affrontare ogni difficoltà che il mondo reale gli avrebbe presentato.

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