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Talia Cantampanca è una studentessa di Roccantica.

C'era una volta una famiglia di incantastorie che raccontava ai babbani magnifiche fiabe sul mondo magico. Sognavano infatti che questi un giorno avrebbero imparato a non temere ma anzi ad amare la magia. Mal visti dagli altri maghi e mortificati dalla nascita dell'Inquisizione, si ritirarono dal mondo; ma il loro retaggio non poteva andare perduto: passata la caccia alle streghe tornarono a raccontare la magia ai babbani. E così oggi i genitori di Talia lavorano per il cinema, integrati nella società babbana. Perciò Talia è cresciuta più a contatto col mondo babbano che con quello magico, tanto che i suoi amici d'infanzia sono tutti babbani (un paio di loro sono stati obliviati perché gli aveva rivelato di essere una strega) e lo sono anche i suoi passatempi. Il problema per lei sta tutto nel mondo magico: i babbani adorano la magia (o almeno l’idea che ne hanno); sono i maghi a non apprezzarli. È arrivato il momento per i Cantampanca di tornare al mondo magico per raccontare ai maghi le fantastiche avventure... dei babbani!

A Torrebruma è stata smistata nei Cervomanto e sebbene chiaramente dotata di talento ed in grado di ottenere buoni voti, Talia trascorse gran parte dei suoi anni destreggiandosi tra punizioni e compiti extra, poiché del tutto incapace di accettare quanto non le andava a genio. Aveva sempre pensato di seguire le orme dei genitori e di inserirsi nuovamente nella comunità babbana, una volta terminati gli studi, tant'è che una volta diplomatasi, partì per un lungo viaggio intorno al mondo, desiderosa di esplorare terre lontane e di apprendere quanto più possibile riguardo agli usi e le tradizioni dei babbani. Visitò molti Paesi, fino a raggiungere l’Amazzonia, dove si imbatté in una tribù che viveva in modo primitivo, del tutto ignari dell’esistenza dello Statuto Internazionale di Segretezza, dove tra di loro i “magi-dotati” vivevano normalmente. Talia decise quindi di fermarsi qualche settimana presso la tribù, stringendo un forte legame con la sciamana locale, la quale praticava una forma di magia primitiva, antica e tremendamente intrigante. La donna le fece bere una pozione in grado di rivelarle la sua vera natura: Talia era una Veggente e suo malgrado, da quel momento, iniziò a cadere preda di sogni e visioni, che, quantomeno, ebbero lo scopo di metterla al corrente che la madre Vittoria aveva bisogno di lei. Tornò a casa, dalla quale mancava da un paio di anni, per scoprire infatti che la donna era caduta preda dell'Oblinera, una malattia magica sconosciuta che provocava la totale perdita dei ricordi, riducendo chi ne era colpito ad un vegetale. Nel caso di Vittoria, inoltre, la malattia progrediva molto rapidamente, tanto che era già stata ricoverata al San Firmino, il più attrezzato ospedale del mondo magico. Così la ragazza prese coscienza di aver bisogno di trascorrere più tempo tra i maghi, di studiare e di capire il più possibile, di cercare di scoprire se ci fosse un modo per trovare una cura per la malattia che affliggeva sua madre...oltre ad un sistema per controllare e sviluppare il nuovo talento che aveva scoperto di avere. Alla luce di queste considerazioni Talia fece quello che non avrebbe mai ritenuto possibile: iscriversi a Roccantica, scegliendo quella che riteneva la Congrega più adatta alla sua indole anarchica e insofferente, i Glauchimaera. Suo malgrado, appena rivelato di essere una veggente, si è ritrovata catapultata in una sottospecie di società segreta, prima ancora di riuscire a prendere confidenza con l’Occhio Interiore. L'Ordo Oculum è un circolo formato appositamente per i veggenti in cerca di visioni e profezie per la Ministra Porzia Tramonani.

Legami pubblici

È stata compagna di scuola a Torrebruma di Gillo Parapiglia, Clelia Granada, e Carlotta Campana. A Roccantica ha stretto un fortissimo legame con la compagna di stanza Mirra Petri e con la Pegargenteus Dorea Atanasio. Sembra nutrire profondo rispetto per la docente di Divinazione Sofonisba Celestiani e per quella di Trasfigurazione Lunachiara Esculapi. È palese che provi una certa antipatia per la studentessa Rubendraco Alexandra Cosmati. È nipote di Clotilde Cantampanca.

Ultimi accadimenti

Durante l'anno e mezzo trascorso barricata a Roccantica durante il Sogno del Leviatano, Talia è giunta alla conclusione di non poter in alcun modo negare la propria natura, la sua apparenza al mondo della magia, sebbene quello babbano conservi comunque un posto speciale nel suo cuore. Ha scoperto un lato di sé che non conosceva, un aspetto della sua personalità meno incline all’anarchia, affascinato al contrario dalle tradizioni e dalla voglia di preservare in qualche modo lo status quo, pur mantenendo una forte apertura al cambiamento e alla modernità. Per questo ha scelto di abbandonare Gauchimaera per unirsi alle Gorgonaes, mettendosi al servizio della Congrega che, più di tutte, ha come scopo quello di proteggere il Mondo Magico. Inoltre, sotto la guida della prozia Clotilde Cantampanca, ha seguito lezioni di Magia della Memoria, che hanno notevolmente migliorato le sue già note abilità di Incantastorie.

Una volta addormentato il Leviatano, Talia torna a cercare i genitori che fortunatamente sono vivi e vegeti. Il San Firmino, l’ospedale magico di Milano dov’era ricoverata la madre Vittoria, era protetto in una delle poche bolle di magia rimaste a protezione della comunità magica, e una volta somministrata alla donna l’Oblichiara, ella si riprende, segnando finalmente la parola fine alla tragedia famigliare della ragazza. Libera finalmente di seguire la sua strada, Talia resta a Roccantica e sceglie di laurearsi in Storia della Magia, senza però trascurare né l’allenamento della Magia della Memoria, né la Divinazione. Una volta laureatasi entra all’Accademiae Gorgonaes a Urbino.

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